martedì 6 dicembre 2011

Rivelazioni di un'Evasa da un Carcere Femminile

Di Rivelazioni di un'Evasa da un Carcere Femminile (di G. De Leon, 1970) ho preso la copia numero 718 del dvd limited edition della Mosaico Media (999 copie in tutto). Non sono un gran fautore degli W.I.P., però devo dire che Rivelazioni... non è male, ha una sua storia, un plot insomma, che prosegue anche fuori dal carcere, non si limita ad essere un collage di violenze lesbo-sadiche con tette sanguinanti. Certo, gli stereotipi del genere ci sono tutti, però ripeto, il film è godibile anche per un non appassionato, a patto di digerire tutta la violenza del caso. E soprattutto, la molle incoercibile che ha fatto scattare l'acquisto è stata la presenza di Pam Grier, in uno dei rari film reperibili nel nostro mercato homevideo.
La vicenda vede una nativa americana che risiede nelle Filippine, che viene condannata a dieci anni di galera dopo essere stata trovata insieme ad uno spacciatore, il suo fidanzato Rudy. La donna ha protetto Rudy assumendosi la responsabilità della detenzione di un panetto di eroina. L'accordo è che gli avvocati di Rudy la faranno scarcerare in tempi brevi. Tradotta in carcere (il "carcere dell'inferno"), conoscerà una inusitata violenza, perpetrata dalle guardie carcerarie, delle aguzzine capeggiata da Alabama (Pam Grier) un'americana che ha particolarmente in spregio i suoi connazionali bianchi (per essere stata stuprata da un bianco).
Le compagne di cella dell'americana sono tre donne, una filippina amante di Alabama, una tossicodipenente compromessa con la malavita, e una roscia più che discreta che ha ucciso il "bastardo" del marito. Dopo un'abbondante dose di torture e violenza maniacale, le donne si decidono ad organizzare la fuga, attraverso la giungla, nonostante le ultime fuggiasche siano state riprese, violentate e ammazzate senza pietà. Ci riescono, e portano in ostaggio Alabama. Durante la fuga Alabama e la filippina faranno una gran brutta fine (stuprate e uccise), mentre la tossica (Stoke) cercherà di vendere le compagne alla Mala per qualche dose di eroina. Finirà con l'americana e la roscia che si salvano e Stoke costretta a prostituirsi.

Le cattiverie in carcere sono naturalmente acide e perverse, come da contratto, con autentiche macchine di tortura medievali, sadismo lesbico, etc. anche se, di esplicito, non si vede questo granché. Non so se questa sia la versione unica del film o se esistano versioni più spinte, perché almeno qui, sul versante erotismo, c'è poca roba (....le leggendarie tette della Grier giusto sul finire, durante uno stupro). Notevole il rapporto incrociato tra le compagne di cella, una tensione dovuta all'obbligo di cavarne le gambe, necessariamente a spese delle altre. La Grier sul finale ha uno straccio di risvolto umano, più che altro perché si capisce che la vita fatta fin lì è stata un vero schifo (stuprata e dedita al meretricio dopo i 10 anni). Alcuni dialoghi sono un po' superficialotti, in altri casi invece sono convincenti. Bella comunque anche tutta la parte post evasione, quando le ragazze, collaborando con la Polizia, cercano di incastrare l'organizzazione criminale di Rudy.
Incomprensibili gli ultimissimi minuti, praticamente una sorta di trailer a rovescio del film; l'ultima scena vede Stoke, la tossica, costretta a prostituirsi, e le immagini precedenti parrebbero un ripasso dei suoi ricordi, ma anche no...visto che abbondano le sequenze nelle quali il suo personaggio non era presente. Quindi che è, un riassunto per lo spettatore disattento?
Come qualità video il dvd pare proprio un riversamento da vhs, ma ci si deve accontentare, non è una roba che capitava di vedere spesso prima di questa edizione.

1 commento:

  1. Non ho una grande considerazione di queste pellicole, ma non vorrei neppure passare per uno snob inopportuno, visto che sacrosantamente i gusti sono personali e non ci piove. Più che altro penso a come, in un'epoca di grande attività sociale e politica, elevata ai massimi termini di sforzi e coinvolgimento, questi film avessero comunque un loro spazio. In mezzo a movimenti di massa e aule occupate, un certo sottile voyeurismo popolaresco esisteva comunque, e l'interesse andava anche verso questi soggetti di più torbida caratura. La carne è sempre debole insomma, nonostante l'impegno politico.

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